ASCOLI PICENO - LA PROVINCIA FA IL PUNTO SUL 2012 TRA CRESCITA E CRISI
La fine del 2012 è stata l'occasione per la Provincia di Ascoli Piceno di fare il punto sulle attività svolte, gli investimenti e le progettualità in corso.
E' stato un 2012 straordinario per le difficoltà affrontate, ma anche per le risposte che la Provincia è stata capace di dare al territorio in termini di interventi e risorse" con queste parole il Presidente Piero Celani ha introdotto la tradizionale conferenza di fine anno con a fianco l'intera Giunta e i due Capigruppi consiliari di maggioranza. Il Presidente e gli Assessori sono quindi entrati nel dettaglio delle attività svolte e di alcune progettualità in cantiere.
Nel 2012 la Provincia di Ascoli Piceno, tra le poche in Italia - ha ricordato Celani - ha speso circa il 93% dei Fondi Europei assegnati nella programmazione 2007/2013 per il sostegno al reddito di disabili e delle categorie svantaggiate, il supporto alle imprese e la formazione professionale continua con la riattivazione delle scuole di formazione della Provincia e lo svolgimento di ben 66 corsi di formazione tra quelli gestiti direttamente dalla Provincia o da altri enti accreditati".
Per quanto riguarda gli investimenti in viabilità, si segnalano gli oltre 10 milioni di euro già spesi per l'ammodernamento della Mezzina e l'appalto, entro marzo, di ulteriori 10 milioni del terzo lotto dell'arteria fino alla Fornace di Offida.
ssenziale ai fini della mobilità anche l'impegno dell'Ente per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli Piceno - Porto d'Ascoli, opera pronta a metà del nuovo anno che consentirà di introdurre nuovi convogli a trazione elettrica. "Per la montagna, la costa e l'intero territorio sono state e sono fondamentali le azioni definite dal Piano di Marketing Territoriale a cominciare dagli eventi e dalle manifestazioni organizzate per l’animazione socio-culturale come la lirica a San Benedetto - ha evidenziato l'Assessore Bruno Gabrielli - senza contare gli specifici corsi di formazione per operatori turistici di strutture extralberghiere fino alle numerose altre attività tese a rafforzare l’accoglienza".
A ta
l riguardo l'Assessore Andrea Maria Antonini ha posto in risalto i risultati ottenuti con il "Festival dell’Appennino che ha anche promosso la nascita di iniziative imprenditoriali, "Piceno di Travertino" per il rilancio degli antichi mestieri il recupero degli archivi storici, memoria delle identità delle comunità".
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ANCONA - DALLA PROVINCIA IL SOSTEGNO ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE
Supera il milione e trecentomila euro le risorse stanziate dalla Provincia di Ancona per il nuovo bando a sostegno della creazione di impresa.
Tre gli assi di finanziamento: adattabilità (456 mila euro) per promuovere imprenditorialità e competitività; occupabilità (811 mila euro) per le politiche del lavoro attive finalizzate all'avvio di nuove imprese; inclusione sociale (95 mila euro) per l'integrazione e l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Potranno accedere al contributo le imprese costituite (cioè iscritte alla Camera di Commercio) dopo la pubblicazione del bando sull'albo pretorio on line (vedere su www.provincia.ancona.it), che abbiano sede operativa nel territorio provinciale e che ricadano nella categoria delle micro, piccole e medie imprese. Il contributo massimo ottenibile (uno per ogni nuova impresa) è di 25 mila euro, estendibile a 30 mila nel caso il progetto sia presentato da soggetti disabili o svantaggiati come inoccupati e disoccupati di lunga durata, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione straordinaria, extracomunitari in possesso di regolare certificato di soggiorno.
Tra le spese finanziabili ci sono l'acquisto di macchinari, attrezzature e arredi, autoveicoli tecnici, hardware e software, brevetti e licenze d'uso, impianti. Inoltre, sono coperte le spese di costituzione, assicurazione, fideiussione, consulenza tecnica, formazione professionale, affitto immobili e promozione attività. "Dopo gli incentivi alle assunzioni e i voucher formativi - afferma il commissario straordinario Patrizia Casagrande - variamo un altro bando mirato a offrire considerevoli risorse per rilanciare l'economia provinciale. L'obiettivo è aumentare la competitività del nostro territorio, sostenere l'imprenditorialità finalizzata alla creazione di nuova occupazione e, come sempre, tutelare le soggettività più deboli, che sono anche quelle più esposte alle ricadute sociali della crisi economica".
Per presentare la domanda al Dipartimento "Governance, progetti e finanza della Provincia di Ancona" c'è tempo fino al 5 febbraio 2013. Il bando sarà a breve disponibile nelle sedi dei Centri per l'Impiego, l'orientamento e la formazione di Ancona, Senigallia, Jesi e Fabriano e sul sito www.istruzioneformazionelavoro.it .
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ASCOLI PICENO - SI ESTENDE IL PORTA A PORTA, PIU' RACCOLTA DIFFERENZIATA AD ASCOLI
Da lunedì 15 ottobre il servizio di raccolta differenziata Porta a Porta si estenderà anche ai quartieri di Campo Parignano e Porta Romana.
Nelle scorse settimane in previsione dell'estensione della raccolta differenziata nei due nuovi quartieri si è svolta la distribuzione dei kit. I dipendenti ed i tecnici della Società Ascoli Servizi Comunali hanno consegnato a domicilio il kit illustrando famiglia per famiglia tutte le novità che interesseranno i cittadini delle due zone. “Tra queste – ha annunciato il Presidente di Ascoli Servizi Comunali, Fulvio Mariotti – ricordiamo il ‘porta a porta’ della frazione secca, martedì e sabato, la raccolta porta a porta della frazione umida organica, lunedì, mercoledì e venerdì, la raccolta ‘vetro di qualità’ negli appositi contenitori verdi e raccolta di ‘lattine e metalli’ negli appositi contenitori grigi”.
Inoltre, al fine di descrivere il sistema di raccolta, rispondere a dubbi, discutere insieme dei vantaggi della raccolta domiciliare e di questa importante riorganizzazione, si sono svolti incontri pubblici con i cittadini presso Campo Parignano e Porta Romana, alla presenza dell’Amministrazione comunale e dei tecnici della Società Ascoli Servizi Comunali.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero 339/6168618.
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ANCONA - LA PROVINCIA STANZIA 1,3 MILIONI PER INCENTIVARE NUOVE ASSUNZIONI
Ammontano complessivamente a oltre 1,3 milioni di euro le risorse del Fondo sociale europeo stanziate dalla Provincia di Ancona per incentivare le assunzioni da parte delle micro, piccole e medie imprese del territorio.
Ai 473 mila euro già previsti dalla programmazione 2012, si vanno ad aggiungere ulteriori 862 mila euro deliberati questa mattina dal commissario straordinario Patrizia Casagrande. Il provvedimento mira a favorire l'assunzione di disoccupati e inoccupati, ma anche la stabilizzazione dei lavoratori con contratti atipici attraverso la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L'importo degli incentivi sarà di 7 mila euro, nel caso delle aziende che assumeranno con un contratto a tempo indeterminato, e di 2 mila euro, nel caso di assunzioni a tempo determinato di almeno 12 mesi.
"Per quanto il quadro locale sia leggermente migliore di quello nazionale - spiega Patrizia Casagrande - anche nella nostra provincia le diverse crisi aziendali hanno inciso pesantemente sull'andamento dei livelli occupazionali. Queste risorse sono importanti perché mirano a creare buona occupazione - opportunità per circa 200 nuove assunzioni - e a dare fiducia al territorio. In altre parole, si tratta di quel sostegno alla crescita di cui tanto si parla, a cui nel suo piccolo la Provincia di Ancona tenta da subito di contribuire".
L'avviso pubblico verrà emanato alla fine di ottobre e sarà disponibile sia nelle sedi dei Centri per l'impiego, l'orientamento e la formazione di Ancona, Senigallia, Jesi e Fabriano, sia sul sito www.istruzioneformazionelavoro.it .
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MACERATA - IL MICAM, UNA VETRINA VITALE PER LE IMPRESE
“Il futuro delle imprese della calzatura passa per il Micam: con la morsa della crisi economica sempre più stretta, il salone internazionale dedicato alle calzature assume un’importanza vitale per le imprese del nostro distretto”.
A parlare è Giuseppe Mazzarella, presidente di Confartigianato Moda Macerata, che spiega: “Lo shoevent a Milano, quattro giorni intensi dove migliaia di compratori possono apprezzare la qualità e il design delle nostre calzature interamente realizzate nei nostri territori e che pertanto possono vantare ed esibire il logo “100% Made in Italy” poiché rispettano i dettami della legge del ’fatto interamente in Italia’ a tutela del consumatore e delle imprese che producono italiano”. “Quattro giorni di fiera intensi – continua Mazzarella - su una superficie di 68.035 metri quadrati espositivi, con un totale di 1.537 espositori, di cui 973 italiani e 600 stranieri.
I nostri artigiani mostreranno ai compratori di Europa, Asia e America le collezioni primavera estate 2013, che si caratterizzano per lo più da tinte di colore vivace nel trionfo del fashion con tacchi alti ma anche ballerine dai materiali più diversi come pelli leggere e traspiranti, fino ai tessuti tra lino e cotone, il tutto arricchito da accessori che ne esaltano la bellezza e lo stile italiani. Non mancheranno le zeppe, nelle più diverse interpretazioni, la decolté e la calzatura elegante con varianti in pellami lucidi quasi vetrati. Per l’uomo tra le novità c’è la calzatura classica interpretata in maniera meno rigorosa e quasi sportiva giocando sui materiali, sui colori e sulle suole, una calzatura “eclettica” da indossare in più occasioni”.
“Confartigianato Imprese Macerata - prosegue Paolo Capponi dell’Ufficio Moda - è impegnata oramai da 10 anni nell’accompagnare le proprie imprese verso un processo di internazionalizzazione che ha visto molte delle proprie imprese affermarsi in nuovi mercati internazionali d’Europa ed oggi e più di sempre in Russia, Giappone, Emirati e Cina, processo questo inimmaginabile qualche anno fa. Ricordo infatti che la Confartigianato ha iniziato il processo export con soli tre imprenditori pionieri e che oggi le imprese della nostra associazione dedite all’export sono più di 100. Vale ricordare poi - continua Capponi - che la realtà calzaturiera della nostra Provincia è costituita da circa 1.000 imprese (prodotto finito) con 13.000 addetti, e che il settore della calzatura e pelletteria rappresenta circa il 30% dell’ economia territoriale, con circa 1.700 milioni di fatturato, con una quota relativa all’export che copre il 60% del totale del prodotto provinciale esportato.
Saranno circa 400 le imprese delle Marche a partecipare a questa edizione del Micam, 350 dal distretto fermano - maceratese e di queste più della metà certificate 100% Made in Italy, garanzia di prodotto di altissima qualità, design, rispetto di tutte le regole sociali e sanitarie, assicurazione altresì per il consumatore di un acquisto consapevole e senza sorprese”.
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) - L'EVOLUZIONE DELL'AGRICOLTURA SAMBENEDETTESE
L'Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente diffuso i nuovi dati definitivi del 6° Censimento generale dell'agricoltura.
Il quadro locale che emerge mostra una realtà sambenedettese in evoluzione e prevalentemente in linea con le dinamiche strutturali nazionali. Alla data del 24 ottobre 2010 sono risultate attive 230 aziende agricole e zootecniche con una dimensione media di 4,56 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU). Negli ultimi dieci anni si è assistito ad una diminuzione del numero di aziende ma di dimensione maggiore, con importanti segnali di rinnovamento verso forme di gestione fondiaria improntate sempre più sull’uso gratuito, aziende sempre più dedicate alle coltivazioni legnose e con una accresciuta utilizzazione di manodopera salariata.
Sulla base dei risultati del censimento, la dr.ssa Rossella Palestini, funzionaria comunale che ha seguito le operazioni, in collaborazione con il dr. Sergio Pollutri, responsabile territoriale ISTAT, ha redatto una relazione conclusiva che "fotografa" la situazione. E' possibile consultare la relazione sul sito del Comune di San Benedetto del Tronto http://www.comunesbt.it/.
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MACERATA - INNOVAZIONE, VIA AI PROGETTI PER LE IMPRESE
Tecnomarche, il Parco scientifico e tecnologico del Piceno, sta realizzando in collaborazione con la Camera di commercio di Macerata, la Provincia di Macerata e la Fondazione Carima, il nuovo programma di sviluppo e innovazione 2012, che coinvolgerà le piccole e medie imprese della provincia maceratese.
Si tratta di realizzare alcuni strumenti da mettere in campo per contrastare la crisi che puntano soprattutto sulla ricerca tecnologica e l’innovazione. Sono questi i due aspetti considerati infatti decisivi per rimanere nel mercato soprattutto per le imprese di piccole e medie dimensioni, che costituiscono da sempre il tessuto connettivo dell’economia maceratese. Il processo è già partito da qualche settimana e ora giunge alla stretta finale. Innanzitutto, nel mese di luglio, sono stati già attivati i primi tavoli tematici rivolti ad imprese ed esperti e incentrati su varie tematiche inerenti l'innovazione e la riqualificazione di zone produttive.
La creazione di questi tavoli tematici serve per la realizzazione di gruppi di lavoro, formati dalle aziende della filiera o professionisti, sulle varie tematiche in argomento per individuare quattro linee di progettazione di sviluppo di prodotti e processi innovativi. Fino ad ora i tavoli tematici si sono concentrati sull'edilizia e l'individuazione di nuovi materiali per la filiera dell'architettura, sulla domotica e l'ambient assisted living, e infine sui materiali innovativi per i prodotti Made in Italy. Previsto per settembre un nuovo tavolo di incontro che verterà sulle Tecnologie ICT per la valorizzazione dei prodotti Made in Italy.
Da questi primi incontri, dunque, scaturiranno delle proposte progettuali concrete e realizzabili. Il Programma di Innovazione continua anche con l'introduzione dei “Progetti pilota”, un'iniziativa finalizzata a stimolare la maturazione di un percorso metodologico e tecnologico per l'innovazione di prodotti nelle piccole e medie imprese. A questo progetto possono partecipare le imprese della provincia di Macerata che lavorano nell'ambito dell'architettura sostenibile e nella ricerca di nuovi materiali per prodotti Made in italy, che hanno intenzione di realizzare nuove idee innovative. A questo punto Tecnomarche valuterà le manifestazioni di interesse e i progetti presentati dalle aziende (che hanno tempo di rispondere al bando entro il mese di settembre) selezionandone due.
Le aziende scelte riceveranno da Tecnomarche un supporto nella realizzazione del nuovo prodotto e un aiuto nella definizione dei requisiti funzionali e tecnologici, ricerche mirate su materiali e processi, campionatura del materiale selezionato e realizzazione di un prototipo o un mockup di prodotto. Per partecipare all'iniziativa le aziende possono trovare il materiale per presentare la manifestazione di interesse presso il sito di Tecnomarche (www.pstmarche.it ) o il sito della Camera di Commercio di Macerata (www.mc.camcom.it).
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ASCOLI PICENO - FORMAZIONE E LAVORO, NUOVI CORSI IN PROVINCIA
Prosegue l’impegno della Provincia di Ascoli Piceno nel campo della formazione, dell’incremento della qualità del lavoro e della riqualificazione professionale.
Saranno infatti ben 66 i corsi di formazione gratuiti che partiranno nel Piceno, gestiti da soggetti formatori o società accreditate presso la Regione Marche che fanno riferimento agli assi della Adattabilità, dell’Inclusione sociale e del Capitale umano. “Abbiamo messo in campo risorse per ben 2 milioni 235 mila euro con importanti interventi formativi che si rivolgono a soggetti occupati, diversamente abili, disoccupati e inoccupati in ambiti specifici e molto richiesti dal mercato del lavoro e dal territorio quali: ambiente, energia, turismo, comunicazione, design, agroalimentare, ristorazione, bioedilizia, lingua, artigianato artistico, pesca - ha spiegato il Presidente della Provincia Celani.
"Si tratta di figure professionali individuate dalla Provincia attraverso un lavoro attento, durato mesi e frutto di numerosi incontri a cui hanno preso parte Associazioni di categoria, Sindacati, Università, Enti di ricerca, Imprese ed Enti di formazione”. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i seguenti numeri telefonici: 0736/277 439/ 461 /406 o consultare il sito internet www.provincia.ap.it/formazionelavoro
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MACERATA - LA PROVINCIA PIU' RICICLONA, UN PREMIO DALLA REGIONE
Provincia maceratese leader assoluta nella raccolta differenziata dei rifiuti alla premiazione di Comuni Ricicloni 2012, che si è svolta lo scorso 6 luglio presso la sede del Cosmari.
Sono 36 i comuni maceratesi che hanno superato il 60% di raccolta differenziata nel 2011, su un totale di 58 comuni in tutta la Regione. Il più riciclone in assoluto è Montecassiano con l’83,84%. Numeri importanti raggiunti da piccoli e grandi comuni, sulla costa e nell’entroterra, a testimonianza del fatto che la raccolta differenziata spinta è praticabile anche nelle città che vivono di turismo e che incrementano fortemente le presenze nei mesi estivi.
I vincitori si divideranno la somma di 107mila euro messi in palio dalla Regione Marche, in base al numero di abitanti e la percentuale di raccolta raggiunta. La raccolta differenziata complessiva in Provincia continua a salire. Nel 2011 il territorio maceratese ha chiuso con il 65,63% di rifiuti differenziati, la percentuale più alta di tutta la Regione. Parallelamente scende la produzione procapite di rifiuti: dai 484kg/abitante nel 2009 ai 454kg di oggi. Gli ottimi risultati sono stati raggiunti anche grazie alla forte presenza di centri di raccolta: ben 44 centri comunali e 3 intercomunali.
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FERMO - UNA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI
La situazione economica del Fermano rispecchia la crisi nazionale. Il presidente di Confindustria Fermo, Andrea Santori, nel corso dell’assemblea dei soci del sodalizio avvenuta a Villa Lattanzi qualche giorno fa ha fatto il punto della situazione.
“Ci sono – ha spiegato Santori - alcuni fattori che ci limitano nella competitività e questi vanno subito rimossi” Tra le criticità Santori ha individuato tre filoni. “Abbiamo una diffusa carenza culturale, a tutti i livelli – ha proseguito - Istituzioni pubbliche, banche, imprese e società civile. Dobbiamo tornare a valorizzare la cultura del lavoro, di impresa, di responsabilità del proprio ruolo. Credere ed investire nella formazione. C’è una inclinazione troppo individualistica, non solo tra noi imprenditori che lo dimostriamo anche nel ritardo nel passaggio generazionale , come nel fare rete e nelle aggregazioni tra imprese, ma anche nelle istituzioni dove spesso si tralascia l’interesse collettivo per quello individuale.
"Occorre un veloce cambio di direzione. Esistono forti carenze infrastrutturali, materiali ed immateriali, il Fermano è troppo penalizzato in questo, bisogna intervenire con forza ed urgenza. Vi è una crescente difficoltà nell’accesso al credito, costi finanziari troppo elevati e risposte ancora troppo “dilatate nel tempo” da parte di molti istituti di credito”. Santori propone una propria ricetta per uscire da questi impasse. “Secondo me – dichiara il presidente di Confindustria Fermo - dobbiamo mirare un programma di azione per ridurre le “patologie”, prima individuate, tutti insieme; imprese, istituzioni, banche e scuole.
"E’ necessario assicurare competitività ad un territorio attraverso obiettivi chiari e scelte strategiche necessarie per conseguirli. Tra i temi che interessano lo sviluppo ci sono: il sistema educativo e formativo, il turismo e un territorio attrattivo, l’innovazione e internazionalizzazione. Come Confindustria nelle Marche abbiamo iniziato un percorso in modo unitario tra tutte le territoriali che spero ci possa dare presto i primi risultati almeno in termini progettuali”.
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