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| RIPARTE PEDALI SOTTO LE STELLE: I CICLISTI MACERATESI SONO INVITA... |
Giunge quest'anno alla terza edizione l'iniziativa Pedali sotto le stelle, promossa dall'Associazione maceratese Ciclostile Giovedì 20 giugno l'appuntamento è alle 21:15 nel piazzale Mercurio di Piediripa (vicino alla sede della Banca Marche), per affrontare il percorso cicloturistico "La via delle Abbazie" e godere il fresco della sera nella campagna marchigiana.
Il percorso "La Via delle Abbazie", reso possibile grazie alla collaborazione tra i Comuni di Macerata, Corridonia, Morrovalle e Montecosaro e, naturalmente, grazie all'Associazione Ciclo Stile, è ricavato lungo strade secondarie lontane dal traffico degli autoveicoli e dei mezzi pesanti e collega l'Abbazia di San Claudio a quella di Santa Maria a Pie' di Chienti; è stato dotato di apposita segnaletica cicloturistica, di dissuasori per scoraggiare il transito delle automobili ad elevata velocità e da una cartellonistica specificatamente studiata per illustrare le peculiarità del territorio attraversato.
I ciclisti interessati a partecipare dovranno essere muniti di casco e giubbetti rifrangenti; per garantire la sicurezza saranno scortati da auto fino a Morrovalle scalo, dopo di che saranno guidati semplicemente dalla luna e dalle lucciole. La manifestazione, inserita nel calendario di "Macerata d’estate 2013", si pone come obiettivo quello di promuovere un maggior uso della bicicletta e favorire così la mobilità ciclabile a vantaggio dell’ambiente e della sostenibilità sociale
Per maggiori infomazioni si può consultare il sito dell'Associazione Ciclostile: www.ciclostilemc.it |
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| ALLA FELTRINELLI DI MACERATA SI DISCUTE DI SOCIAL COMMERCE... |
Mercoledì 26 Giugno alle ore 18,30 Francesco Annibali, docente Onav, critico enogastronomico per testate di settore di primo piano (cucchiaio.it, doctorwine.it), nonché consulente per enti pubblici (provincia di Ascoli Piceno, camera di commercio di Macerata) e aziende private (Autoctono, Vinidea), presenterà il libro Vendere con il Social Commerce. Le nuove leve del business online di Gioia Feliziani presso la libreria La Feltrinelli di Macerata.
Ma che cos'è il "social commerce"? Il "Social Commerce" è l'evoluzione del commercio online (e-commerce) nell'era del web 2.0; si usa l'aggettivo "social" perché è basato sull'interattività e la partecipazione attiva da parte dei clienti, attraverso blog, sistemi wiki e condivisione di articoli scritti dai membri delle community.
Questa nuova modalità di commercio elettronico abbraccia in pieno la tesi che caratterizza il cosiddetto Cluetrain Manifesto: "i mercati sono conversazioni". Storicamente, affermano gli autori del Manifesto, diffuso nel 1999, il mercato era un luogo in cui persone si riunivano e parlavano tra loro: potevano discutere dei prodotti disponibili, del prezzo, della reputazione e in tal modo si tenevano in contatto con gli altri; Internet, oggi, fornisce un mezzo per chiunque sia connesso per rientrare in un siffatto mercato virtuale e, ancora una volta, raggiungere un tale livello di comunicazione tra le persone.
Questo libro si propone di aiutare il venditore nella creazione e gestione del negozio, fisico o virtuale, secondo le logiche del social commerce, per migliorare un progetto già realizzato o per partire da zero, ma la lettura potrebbe essere utile anche all'acquirente che vuole conoscere i nuovi meccanismi di vendita per acquistare consapevolmente.
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| LA RASSEGNA ASCOLTI E VISIONI PROIETTA A MACERATA JUBILEE, DI DEREK J ... |
E' venerdì 21 giugno, alle 21:30, il terzo appuntamento con la rassegna Ascolti E Visioni, l’iniziativa giunta quest’anno alla sua ottava edizione e dedicata alle origini del punk inglese e del punk americano; l’appuntamento, che rientra nel progetto Lost in Library, avrà luogo nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti; dopo una una breve presentazione a cura del presidente dell’associazione culturale "Kathodik", Marco Paolucci, sarà proiettato il film "Jubilee", di Derek Jarman, considerato dalla critica il primo film punk della storia.
Scrisse l'attore e compositore statunitense Jon Savage: "...con quella sua costante atmosfera di disillusione e monito, 'Jubilee' coglieva lo spirito dell'Inghilterra punk più di quanto chiunque potesse prevedere, grazie anche alle ambientazioni, e rimane una delle rare circostanza in cui si può osservare il panorama londinese del 1977."
Nato dalla collaborazione del regista con la modella Jordan, una delle icone viventi della moda e dello stile punk e protagonista nel film nel ruolo di Amyl Nitrate, il film narra le (dis)avventure di una combriccola di giovani punk londinesi in un’Inghilterra caduta in rovina e divenuta un’enorme periferia degradata. Lo spettatore viene proiettato nel futuro attraverso il passato: la Londra del film è una visione evocata da Elisabetta I, che chiede di vedere il futuro del suo regno.
Jarman è tra quelli che trascende il punk inteso come tendenza musicale o come moda e del punk prende l'atteggiamento esistenziale, quel "disgusto sacrosanto e comprensibile, verso tutto" di cui era espressione la prima ondata del movimento. Nel film c'è di tutto, dalla critica al business dell'arte alla libertà sessuale, dal potere del corpo a quello salvifico dell'arte, una sovrabbondanza di tematiche tipica del punk, che non rinuncia a niente e vuole riscrivere tutto.
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SOAVE SIA IL VENTO: AL VIA IL CANTAR LONTANO FESTIVAL, DEDICATO ALLA MUSICA BAROCCA
Soave sia il vento Tranquilla sia l’onda/ Ed ogni elemento/ Benigno risponda/ Ai nostri desir
Sono versi dell'opera Così fan tutte, composta da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte e Soave sia il vento è il titolo scelto per la quindicesima edizione di Cantar Lontano Festival 2013, che dal 21 giugno all’8 luglio toccherà 13 tra le più suggestive location del territorio marchigiano tra la costa e l’entroterra.
Il festival si richiama a una prassi vocale del seicento tipica del territorio marchigiano, un modo di cantare, descritto per la prima volta nel 1612 da Ignazio Donati, che disponeva i cantanti non come era consuetudine, disposti l’uno accanto all’altro, ma distanti tra di loro, e soprattutto distanti dall’organo “a mo’ di tanti Chori”. La meraviglia barocca rivive dal 1999 nelle Marche ad opera di Marco Mencoboni, direttore artistico del Cantar Lontano Festival, che ha unito alla più scrupolosa ricostruzione filologica realizzata nelle più belle chiese del territorio progetti fortemente innovativi.
Il filo conduttore dell'edizione di quest'anno e il vento; un tema che ha sempre caratterizzato l’opera barocca italiana ed il mondo del madrigale, essendo molto spesso soggetto protagonista di scene musicali all’interno delle composizioni.
Le arie del vento erano tra le più popolari, perché assimilavano il virtuosismo del cantante, la sua capacità di eseguire ghirlande di note e colorature in rapidissima successione, al sibilo del vento. Una delle più celebri è l'aria di Händel Come nave che fugge dal vento dall’opera Agrippina, o la celeberrima Venti, turbini! dal Rinaldo dello stesso compositore.
E poi ancora Hor che 'l ciel e la terra e 'l vento tace e Zefiro torna rispettivamente dall’ottavo e nono libro dei madrigali di Claudio Monteverdi. Ma il tema del vento si sposa anche col Campionato Mondiale di Vela d'Altura, che questanno avrà inizio ad Ancona in contemporanea con l'inaugurazione del festival.
Il prologo della rassegna musicale si è svolto in due importanti città europee, Parigi e Stoccolma: qui, il Cantar Lontano, la tecnica marchigiana seicentesca, ha affascinato gli amanti della musica trasformando virtualmente le sale, come la Citè de la Musique di Parigi, in chiese barocche marchigiane, riempendo di orgoglio quanti seguono e apprezzano l'offerta musicale propria del festival, che è stato tra l'altro scelto dalla città di Maastricht come partner per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2018. Il concerto d'inaugurazione andrà in scena il 21 giugno ad Ancona; Gemma Bertagnolli, fuoriclasse della vocalità settecentesca, eseguirà le più celebri arie dedicate al vento daVivaldi a Handel. Per questo evento il Rossini Opera Festival di Pesaro metterà a disposizione le sue macchine di scenotecnica così da riprodurre, a vista degli spettatori, i tipici suoni del vento, temporali e fulmine che si usavano in teatro fino a pochi decenni fa.
Qui tutti i concerti in programma: http://www.cultura.marche.it/Modules/ContentManagment/Uploaded/CMItemAttachments/CANTARLONTANO2013.pdf
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UFFICIALE LA CANDIDATURA DI URBINO A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
E' stata ufficializzata la candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura 2019. Il progetto è sicuramente ambizioso, ma la Regione Marche lo ha promosso nella consapevolezza delle straordinarie potenzialità che possiede la città. "Urbino è il simbolo di una nuova utopia che vuole ispirare una rinascita culturale dell'Europa, come accadde cinque secoli fa” - ha ricordato il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che ha aggiunto: “Urbino è la Città ideale, una delle più alte espressioni dell’ingegno dell’uomo, sintesi perfetta di arte, scienza, filosofia. Urbino ha tutte le potenzialità per vincere la sfida e divenire Capitale europea della Cultura 2019."
Condividendo questa visione, il presidente del Comitato promotore Jack Lang ha raccolto a supporto del progetto oltre cento autorevoli personalità, intellettuali di livello internazionale e rappresentanti del mondo dello sport e dello spettacolo; ci sono il premio Nobel Luc Montagnier; il Maestro Ennio Morricone; la giornalista Helene Cooper e il due volte premio Pulitzer, Bob Marshall; lo scrittore Umberto Eco; i premi Oscar, Dante Ferretti e Vittorio Storaro; gli attori Vanessa Redgrave, Luca Zingaretti, Virna Lisi, Neri Marcorè e Cesare Bocci; gli sportivi Valentino Rossi, Filippo Magnini, Giovanna Trillini ed Elisa Di Francisca.
Concepito come uno strumento di dialogo tra i cittadini europei, il programma “Città europee della cultura” è stato lanciato nel 1985 dal Consiglio dei Ministri, su iniziativa dell’allora ministro greco della Cultura Melina Mercuri e del ministro della cultura francese Jack Lang.
Nel 1999 l’iniziativa è stata ribattezzata “Capitali Europee della Cultura” e finanziata nell’ambito del Programma Cultura 2000; nello stesso anno sono state introdotte nuove procedure di selezione che, di anno in anno, assegnano la candidatura a uno o più Paesi. Secondo questo nuovo criterio di assegnazione, nel 2019 il titolo di Capitale Europea della Cultura sarà aggiudicato a una città italiana e ad una bulgara. E, durante la cerimonia odierna, è stato siglato un protocollo di intesa fra le città di Urbino e Sofia, alla presenza di Malina Edreva, Assessore alla Cultura della capitale bulgara.
Se il titolo di Capitale europea della cultura sarà assegnato a Urbino, per l’intero anno 2019 sono previsti eventi, iniziative, spettacoli, mostre e buone pratiche che porranno la città marchigiana al centro dell’intera scena culturale europea. La candidatura è solo l’inizio di un percorso, in cui la visione e le ambizioni si concretizzeranno, offrendo un immagine nuova della città di Urbino, all’interno del contesto culturale europeo.
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| PESARO OSPITA UNA MOSTRA DEDICATA ALL'ARTISTA ELISEO MATTIACCI |
Presso la Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive di Pesaro si inaugura, sabato 29 giugno alle 18:30, una mostra dedicata all'artista marchigiano Eliseo Mattiacci (Cagli, 1940). Eliseo Mattiacci ha contribuito al rinnovamento dell’arte contemporanea alla fine degli anni Sessanta: nel 1967 esordisce con la prima mostra personale a Roma alla galleria La Tartaruga, presentando un tubo flessibile di 150 metri in ferro nichelato verniciato giallo “Agip”, che modifica lo spazio e invita il pubblico a modificarlo; nel ’69 espone alla galleria L’Attico-garage di Fabio Sargentini un compressore che schiaccia un percorso di terra pozzolana.
In occasione della biennale di Parigi del ’67, Pino Pascali lo presenta al gallerista e mercante d’arte Alexandre Jolas: nasce così la possibilità di esporre fuori dall’Italia, a Parigi e New York. Negli anni Ottanta la ricerca di Mattiacci volge ad opere di ispirazione cosmico-astronomica: sono di questi anni i lavori “Alta tensione astronomica” del 1984, installata a Monaco, ed il “Carro solare del Montefeltro”, quest’ultima - assieme ad altre opere - allestita nella sua sala personale alla Biennale di Venezia nel 1988. Tra i premi ricevuti, il primo premio della biennale Fujisankei Hokone Open Air Museum, a Tokyo nel 1995, ed il premio per la scultura Antonio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei, di Roma nel 2008.
La mostra organizzata a Pesaro, curata da Ludovico Pratesi, presenta l’opera "Equilibri precari quasi impossibili" del 1991, esposta in quell’anno al Museo di Capodimonte di Napoli. La scelta di quest’opera è suggerita sia dalla spazialità del luogo che la accoglie, che da un riferimento di Mattiacci alla Pala Pesaro di Giovanni Bellini: l'artista, infatti, ispirato dall'opera rinascimentale conservata nei Musei Civici di Pesaro, interpreta in "Equilibri precari quasi impossibili" il rapporto tra punto di fuga e cornice come una tensione tra forze ed energie opposte, tale da generare un senso di precarietà tra pieno e vuoto.
Per lo spazio del Loggiato Mattiacci ha pensato e realizzato appositamente un lavoro, come omaggio alla città di Pesaro, al porto e ai suoi cantieri, dove nel 1996 aveva installato l’opera "Riflesso dell'ordine cosmico". Ha dichiarato: “E’ un luogo che amo molto, mi stimola e mi mette in armonia con gli archetipi della natura” spiega l’artista. La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, contenente le immagini delle opere esposte, un testo di Ludovico Pratesi ed il testo "Il Rischio" del 1991 di Giuliano Briganti.
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| FATTI DELLA SETTIMANA NELLA PROVINCIA DI MACERATA A CURA DI FRANCESCO ... |
Presentata l’edizione 2013 del “Musicultura Festival” che prende il via il 17 giugno 2013 fino al 23.
Entra nel vivo la stagione lirica dello Sferisterio di Macerata che sta incontrando varie categorie ed ora toccherà agli ordini professionali.
L’Università di Macerata ha conferito la laurea honoris causa al professor Grassi.
Sempre l’Università di Macerata ha avuto diversi incontri internazionali in questo ultimo periodo in modo particolare con la Turchia, la Cina ed altre nazioni.
Una mostra di un’artista brasiliana, una dello scultore Severino Braccialarghe, un evento di danza in collaborazione con Genni Ceresani, una mostra della fotografa Simona Muscolini, il ritorno della manifestazione “Notti d’estate”, il ritorno dell’evento denominato “Venti per trenta”, l’evento denominato “Idart Festival” che ha avuto un bel successo, esposizioni di quadri di artisti stranieri provenienti in modo particolare dal Sudamerica ma non solo, una mostra futura del presidente dell’associazione ad oltre dieci anni dalla nascita della stessa, partecipazione di alcuni membri dell’associazioni a manifestazioni internazionali che avverranno prossimamente, coinvolgimento in alcuni eventi della popolazione di Belforte del Chienti e utilizzo ad ampio raggio in senso artistico della chiesa di San Sebastiano e di Palazzo Bonfranceschi. Questi sono alcuni dei tanti concetti usciti da una recente intervista con il presidente dell’associazione “Terra dell’arte” nonché gestore del “Midac” di Belforte del Chienti Alfonso Caputo che ha fatto una disamina generale sui progetti associativi che lui e i suoi collaboratori stanno portando avanti.
Dopo la presentazione avvenuta all’hotel Arena si è svolta nei giorni scorsi la diciannovesima edizione della “Festa della Musica” organizzata dall’Arci di Macerata in collaborazione con varie istituzioni. Essa era dedicata a Fabrizio Giustozzi ed Enzo Iannacci ed ha avuto un ottimo successo.
Presentata a Pesaro l’edizione 2013 di “Pop Sophia”. A Civitanova Marche, invece, è stata presentata una nuova manifestazione che sostituirà “Pop Sophia”.
ATS numero 15, Comune di Macerata, Euro Dessk, Agenzia nazionale per i giovani, Programma Gioventù in azione, Informagiovani di Macerata ed associazione “Strade d’Europa”; sono queste le associazioni che hanno organizzato anche a Macerata presso la sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti l’evento: “Giovani che informano i giovani, strumenti di partecipazione 2.0. Nel corso dell’evento sono stati presentati alcuni siti nazionali e del nostro territorio che si occupano di alcune tematiche come: la mobilità, i giovani, la formazione, i siti web e i social media, l’informazione, l’associazionismo, la rete, i servizi, le opportunità e l’Europa. L’evento era organizzato all’interno della settimana europea della gioventù e ad esso sono intervenuti il vice sindaco di Macerata Federica Curzi e l’assessore provinciale alle Politiche Sociali Leonardo Lippi e i siti sono stati presentati tra gli altri da Alessandro Colò e Giuliana Carassai.
Diversi locali ed associazioni hanno organizzato a Macerata e Tolentino interessanti eventi che cominciano a rientrare nei calendari delle manifestazioni estive.
A Corridonia torna prossimamente la “Contesa della Margutta”.
Alcuni consiglieri comunali dellopposizione del Comune di Macerata hanno annunciato in una recente conferenza stampa che entro breve inizieranno un presidio all’ospedale di Macerata per monitorare la situazione dei reparti dello stesso nosocomio cittadino ed altre criticità.
L’associazione “Comunità Attiva” di San Ginesio ha aperto alcuni cag a Monte San Martino ed in altri paesi della Comunità Montana dei Monti Azzurri appoggiando anche un torneo di calcio balilla.
Francesco Ciccarelli
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TROFEO SCARFIOTTI, SARNANO SI TINGE DUE VOLTE DI TRICOLORE
Il prossimo mese di luglio sarà caratterizzato da un doppio evento a Sarnano (Macerata), la città ai piedi dei Monti Sibillini che dal 2008 ha festeggiato il ritorno della cronoscalata Sarnano- Sassotetto, intitolata al grande campione marchigiano Lodovico Scarfiotti. Dal ripristino della prestigiosa manifestazione, voluta fortemente dall’Automobile Club Macerata, sono state sufficienti cinque edizioni per coronare un meritato rientro nel calendario del Campionato Italiano Velocità Montagna.
Quest’anno, a 45 anni dalla morte di Scarfiotti, l’evento raddoppierà, visto che a distanza di due settimane sullo stesso percorso si misureranno i protagonisti dell’Italiano Autostoriche. La città è in fibrillazione, è tornato lo spirito di Sarnano che negli anni 70 ed 80 si mobilitava per la gara. Ne è testimone il sindaco Franco Ceregioli: “Da tempo si attendeva il ritorno del campionato italiano, ed è con grande soddisfazione che possiamo festeggiare addirittura due eventi di carattere tricolore. C’è grande entusiasmo locale, e con il coordinamento del vice-sindaco Stefano Censori si è composto un bel gruppo di lavoro che affiancherà lo staff organizzatore.
A livello ricettivo le strutture stanno collaborando per far sì che proceda tutto per il meglio, poi c’è il gruppo piloti della scuderia sarnanese sempre più numeroso, e l’Amministrazione che darà il massimo contributo secondo le proprie possibilità. Ma devo ringraziare anche il presidente dell’Automobile Club Macerata, Enrico Ruffini, che ha lavorato veramente tanto per raggiungere questo traguardo.” Sentiamo ora proprio il presidente Ruffini, soddisfatto dell’interesse che sta suscitando il doppio evento: “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione Csai per dedicare al grande Lodovico entrambe le gare, decisione accolta con favore anche dalla famiglia Scarfiotti.
Stiamo raccogliendo importanti segnali d’interesse: oltre alla gara del 12-14 luglio valida per il CIVM, la gara titolata Autos- toriche del 27-28 luglio sta raccogliendo le attenzioni della Scuderia Biondetti e del Team Italia, che stanno coinvolgendo i propri iscritti grazie a documentazione storica relativa alla prima edizione del 1969, una gradita sorpresa.
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IL MIDAC DI BELFORTE DEL CHIENTI OSPITA UNA PERSONALE DI SEVRINO BRACCIALARGHE
Fino al 30 giugno il MIDAC, Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea di Belforte del Chienti, ospita la la seconda mostra personale Material visions di Severino Braccialarghe, curata dall'Associazione Terra dell’Arte e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Dopo essersi diplomato alla Scuola d’Arte di Macerata, Bracialarghe ha frequentato in Sudafrica l’Accademia Ruth Prowse. Ha elaborato le decorazioni scultoree di bassorilievi in terracotta nella nuova chiesa anglicana di Soweto per il vescovo Tutu, premio nobel per la pace. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Ha esposto in molte mostre personali e collettive in Italia, Olanda, Sudafrica e Mozambico. Ha realizzato vari monumenti, tra cui quello marmoreo innalzato a Città del Capo nel 2005 intitolato ‘African Renaissance’ in commemorazione del decimo anniversario della democrazia sudafricana in omaggio a Mandela.
Scrive del suo lavoro Alfonso Caputo, curatore e Direttore Artistico del Museo: "La sua capacità di unire le incredibili emozioni che gli regalava una terra lontana come il Sudafrica, un vero e proprio caleidoscopio umano e naturale, con gli elementi propri della sua terra d’origine, forte ed umile, ma ricca di storia e cultura, attraverso un processo di continuo perfezionamento tecnico nella lavorazione di vari materiali, ha preso forma nelle sue sculture.
I suoi disegni, di rara bellezza, hanno trovato in nobili materiali il terreno fertile per trasformarsi in plastiche espressioni di una identità profonda che, passo dopo passo, si è manifestata libera da vincoli. Le sue sculture rappresentano veri e propri sogni, voluttuosi e complessi, che ritrovano magicamente il proprio equilibrio e la propria armonia. Le forme sono riconoscibili senza essere vincolanti. Ogni pezzo è unico ed irripetibile, degno di attenzione, dotato com’è di una sua soggettiva espressività e capacità di attrazione."
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